Film "Herself - La vita che verrà"

Introduzione

In questo post, andrò a spiegare cosa abbiamo fatto il 25 Novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Ci è stato proposto dalle volontarie del Telefono Rosa di Mantova, la visione di un film, che trattasse appunto questo tema, il film in questione si intitola "Herself- La vità che verrà” di Phyllida Lloyd.

Film che c’entra appunto in pieno con l’argomento di cui andremo a parlare, esso narra la storia di questa donna che ha subito violenze da parte del marito e che finalmente trova un modo per uscire dalla vecchia vita, costruendo una casa mediante l’aiuto di un gruppetto di persone, per cominciarne una nuova, per dimenticare tutto il passato, anche se apparentemente sembra impossibile (dati i flashback).


Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Come è nata la giornata internazionale per l’eliminazione delle violenza sulle donne? Perché proprio il 25 novembre?

-Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Ricorrenza voluta dalle Nazioni Unite che l’ha istituzionalizzata il 17 dicembre 1999 con una risoluzione, la 54/134, dove si definisce questa violenza «una delle violazioni dei diritti umani più diffuse, persistenti e devastanti che, ad oggi, non viene denunciata, a causa del silenzio e della vergogna che la caratterizzano».

Secondo l’Articolo 1 della Dichiarazione sull’Eliminazione della Violenza contro le Donne, emanata dall’Assemblea Generale nel 1993, la violenza contro le donne è «Qualsiasi atto di violenza di genere che si traduca o possa provocare danni o sofferenze fisiche, sessuali o psicologiche alle donne, comprese le minacce di tali atti, la coercizione o privazione arbitraria della libertà, sia che avvengano nella vita pubblica che in quella privata».

-Questa data è stata scelta in memoria delle sorelle Mirabal, attiviste politiche massacrate per ordine del dittatore Rafael Leónidas Trujillo, un crimine diventato tristemente “simbolico” per modalità e contesto in cui è stato compiuto. Il 25 novembre del 1960 nella Repubblica dominicana mentre Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal stavano andando a far visita ai loro mariti in prigione (detenuti politici perché, come loro, erano oppositori del regime), furono bloccate e rapite sulla strada da agenti del Servizio di informazione. Portate in un luogo nascosto nelle vicinanze furono stuprate, torturate, massacrate a colpi di bastone e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente. Nel 1981, durante il primo incontro femminista latinoamericano e caraibico a Bogotà, in Colombia, fu deciso di celebrare il 25 novembre come la Giornata internazionale della violenza contro le donne. Dieci anni dopo, nel 1991, il Center for Global Leadership of Women (CWGL) avviò la Campagna dei 16 giorni di attivismo contro la violenza di genere, proponendo attività dal 25 novembre al 10 dicembre, Giornata internazionale dei diritti umani. Nel 1993 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato la Dichiarazione per l’eliminazione della violenza contro le donne ufficializzando la data scelta dalle attiviste latinoamericane. Da allora, si sono moltiplicate le iniziative per aumentare la sensibilizzazione sul tema.

Film

Il film di per se è fatto molto bene, ma ora cerchiamo di farne un riassunto.

Film ambientato a Dublino.

Sandra se ne va di casa, con le sue due bambine, il giorno in cui suo marito scopre che stava mettendo da parte dei soldi per farlo. Quel giorno lui la prende a calci e pugni, le tira i capelli, la butta a terra e le rompe una mano, da dove poi riprenderanno la scena i vari flashback. 

Un giorno, mentre cerca un alloggio, Sandra vede il video di un uomo che si è costruito una casa da solo, ad un costo molto contenuto, all’incirca sui trentamila euro e comincia a pensare di fare lo stesso, anche se le fatiche sono maggiori di ciò che si aspetta.

La casa è allora l'immagine al contempo più concreta e più metaforica dell'impresa di ricostruzione di una vita, per ripartire da zero con le due figlie Emma e Molly.

Sandra comincia ad informarsi per quanto riguarda il materiale per la costruzione della casa, si reca in una ferramenta e il brutto atteggiamento del commesso le da la possibilità di conoscere un ingegnere che la aiuterà a costruire la casetta insieme poi ad un altro gruppo di persone.

Il terreno per la costruzione le viene regalato dalla dottoressa, amica della madre di Sandra.

Finita la costruzione dopo numerosi sforzi, il marito di Sandra, non si fa problemi a bruciare la casa.

Il film si conclude con l’arresto dell’ex marito, che simboleggia finalmente una pace per Sandra e l’inizio di una vita nuova….

Riflessioni

Penso che il film sia di grande aiuto in generale per tutte le persone e che sia in grado di “far aprire” gli occhi a quelle persone che al giorno d’oggi subiscono violenze, a livello fisico, o psicologico e non trovano il coraggio di chiedere aiuto.

Il film mi ha fatto riflettere molto, ma soprattutto, l’intervento di una ragazza presente in questo giorno particolare, che ha raccontato la sua vita e gli abusi che ha subito, mi ha fatto quasi commuovere.

La ragazza, non vedente da 3 anni e madre di una bimba di 5 mesi, ha subito abusi da parte dell’ex marito, dopo che queste violenze continuavano, è arrivata al punto di non riuscire ad andare avanti e ciò l’ha portata a chiamare il Telefono Rosa per cercare aiuto.

Conclusione

L’evento in sé mi è piaciuto molto e mi ha aiutato a capire che effettivamente nel mondo i casi di abusi siano molti, ma che le persone abbiano paura a chiedere aiuto, ecco io penso che eventi di questo genere dovrebbero essere fatti molto più spesso, per far capire alle persone che si trovano in questa situazione, che tenersi dentro di se tutto e non cercare aiuto sia l’errore più grande…!

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