Per questo mi chiamo Giovanni
Il libro che racconta la storia di Giovanni Falcone
Premessa
Lo scopo di questo post è quello di spiegare ed evidenziare i punti più importanti del libro, per fare ciò mi sono tornati utili appunto esso e varie fonti su internet.
Gli anni della gioventù. Da ragazzo qualsiasi a personaggio
Il giorno del decimo compleanno del piccolo Giovanni, il padre gli da la possibilità di fare una gita a Palermo, per spiegargli il motivo del suo nome. Infatti si chiama proprio così per ricordare Giovanni Falcone, famoso magistrato, rimasto vittima di un terribile incidente per colpa della mafia, per la quale egli ha combattuto.
Il figlio appunto è nato il giorno della morte di Falcone e in onore il padre decide di chiamarlo così.
Il legame tra il padre di Giovanni e Cosa Nostra
Il padre racconta che l'ultimo venerdì di ogni mese, due signori passavano al suo negozio per ritirare il pizzo.
La strage di capaci gli fece cambiare idea e di conseguenza egli decise di non dare più i soldi, così venne minacciato e poco dopo trovò il suo negozio completamente in fiamme.
La Mafia siciliana per distinguerla dalle altre, viene chiamata Cosa Nostra.
La Mafia è un'organizzazione criminale, che viene suddivisa in tante diverse associazioni, il suo obiettivo è quello di ottenere denaro e potere, tramite violenza e omicidi. Il bottino poi guadagnato viene investito in attività legali, come ad esempio l’edilizia.
Essa ha però relazioni molto strette con quelli che dovrebbero combatterla e stiamo parlando di politici, poliziotti, preti, giudici ecc…
Rituali
I rituali e i giuramenti dei membri nelle organizzazioni mafiose sono rituali di passaggio che consistono in riti cattolici che segnano l’ingresso in una nuova parte della vita. Con questo parliamo di una sorta di battesimo, che una volta effettuato da la possibilità di far parte di una certa organizzazione. Grazie ad alcune testimonianze il rituale fa si che si possa entrare in questo “mondo”, nel quale viene lasciato tutto da parte e una volta entrati non vi è alcuna via d’uscita.
Uno dei riti che ho trovato è la Punciuta che in siciliano significa puntura, in sostanza la persona interessata viene condotta in una stanza nella quale sono presenti tutti i membri della “Famiglia”. In questa stanza viene effettuata una puntura al dito indice mediante una spina d’arancio amaro, o a seconda del clan con una spilla d’oro.
Il sangue che fuoriesce, viene posto su una piccola immagine sacra, che in seguito verrà incendiata e posta a bruciare tra le mani del nuovo membro, il quale deve pronunciare un giuramento ed esso è il seguente: ”Giuro di essere fedele a cosa nostra. Possa la mia carne bruciare come questo santino se non manterrò fede al giuramento".
Successivamente, vengono ricordate le regole al nuovo associato: non desiderare la donna di altri uomini d'onore, non rubare agli altri affiliati, non sfruttare la prostituzione; non uccidere altri uomini d'onore, eccetto in caso di estrema necessità ecc…
Alcuni membri che sono stati scoperti dalle qualche mafioso decide di collaborare con la giustizia perché in cambio riceverà da parte dello stato protezione, un alloggio, il rimborso delle spese sostenute e un assegno di mantenimento in caso non potesse lavorare.
Conclusione
Il lavoro mi è piaciuto molto, perché adoro trattare questi temi.
Il post è stato scritto il giorno della scadenza e sottolineo che ho provato parecchio interesse durante la stesura, perché mi piace trovare informazioni da internet, elaborarle e poi scriverle nel post.
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